sabato 20 ottobre 2012

Senz' ali volando, col mare ai miei piedi, da solo vagavo in cerca di luce. Da Roma tornando, all'ora di pranzo, un posto d'incanto rapisce il mio sguardo. Mi fermo con l'auto, le trovo un meandro, e affretto il mio passo, ...di poco...quel tanto. Profumo d'antico e note di vento, colori pastello e un sorriso da amico; donne gent
ili e omoni cordiali, sapori sublimi e visioni fatali. E' come magia:...ogni cosa...poesia! Ogni piatto: follia!...Il contrasto:...armonia! Cullato da onde, sfiorato da fronde, se offro un sorriso qualcuno risponde. Ho segnato il passaggio e il mio tempo arricchito, ringrazio del viaggio e decanto Il Romito

Nessun commento:

Posta un commento